La sede: palazzo Coelli

societa strumentale

A due passi dal Duomo si erge, in una posizione strategica e privilegiata, l’elegante e monumentale Palazzo Coelli, che prende nome dalla prima illustre famiglia che lo ha abitato. Nonostante la scarsità di fonti documentarie relative alla sua genesi, sembra che la paternità dello stabile possa essere attribuita a Ippolito Scalza o alla sua scuola. La facciata, con tre ordini di cinque finestre in basalto, presenta il portale decentrato, soluzione forse dettata dalla necessità di fondere unità preesistenti e disomogenee. Si suppone, infatti, che l’edificio, sorto su fondamenta medioevali, si sia sviluppato attraverso l’aggregazione, in epoche successive, di vari volumi e che gli ultimi interventi siano stati opera degli allievi del grande Simone Mosca. L’antica dimora gentilizia è appartenuta nel tempo ad importanti famiglie orvietane quali Coelli Febei, Lazzarini, Cialfi e Fumi. Nel 2000 Palazzo Coelli è stato acquistato dalla Fondazione per essere destinato a sede dell’Ente e messo a disposizione della collettività per finalità di interesse generale. L’intervento di restauro funzionale, che ha visto la realizzazione di uffici di rappresentanza e operativi, di una sala multimediale, di sale riunioni e di spazi espositivi, ha consentito di restituire all’antico splendore un’importante testimonianza della storia della città realizzando in tal modo anche uno scopo istituzionale della Fondazione, che ha inaugurato la nuova sede il 3 aprile 2004.


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Nell’ottobre 2008 si è concluso un ulteriore intervento architettonico che ha consentito di ampliare l’antica dimora gentilizia con la realizzazione di ambienti multifunzionali in un contesto di sobria ed inconfondibile eleganza. Il nuovo complesso dispone di un ampio giardino dalle linee e dai volumi architettonici, di una sala convegni da 110 posti e di due gallerie espositive, tutte concepite con i più moderni standard di sicurezza e con la massima modularità.

Palazzo Coelli è quindi oggi una prestigiosa sede espositiva e un centro congressuale all’avanguardia in cui il fascino discreto degli ambienti, le preziose opere d’arte in esso custodite e la ricercatezza unica del design donano all’edificio un’atmosfera calda ed imponente.